Le foglie dai contorni precisi
, e la luce che le rivela,
lo sciacquio
dell’onda quieta
, i rossi d’autunno
attorno.
Le montagne appaiono
più grandi
quasi vicine
,guidando penso
di poterle toccare.
E’ l’autunno che disegna
paesaggi d’autore.
Un sole basso
sdraiato acceca,
è vivo, ma non scalda.
Illumina soltanto
dove l’ombra si ritira.
Ombre come capelli
poi, sempre più larghe
diventano funi
e, poi, solo ombra.
Arriveranno le stelle
a rivelare la notte fredda, come le lucciole
su un prato rialzato.