Spara

Due occhi, due orecchie, un naso,

una bocca contorta

mista di attesa

o forse di paura:

il tuo nemico.

Non lo sai

ma anche tu

nonostante

le tue mani forti

che tengono il fucile

hai la stessa

espressione di attesa.

Eppure

prima di partire

avete avuto

lo stresso abbraccio,

asciugato con le lacrime

di vostra madre.

Forse non ricordi

che quella stessa

identica bocca

sapeva ridere

ed ora, in un sorriso

appare storta.

Spari: hai vinto tu.

Le tue mani tremano

il tuo visso è fermo,

solo un suono

forte e deciso.

No, non era

il tuo cuore.

era il rumore

del fallimento

dell’umanità.

Eppure spari:

hai vinto tu.