Il LAGO

Abitando dove ci sono almeno tre laghi, la penna scorre al cambiamento stagionale di una massa di acqua circoscritta in uno spazio che, vista dall’alto, da sempre meraviglia.

TEMPORALE ESTIVO

Un rumore in cielo

s’infrange

dalle nuvole al lago.

Buffo.

Lui arriva

e ti sorprendi

ogni volta.

Lo sai.

Chiudi gli occhi

al bagliore di luce

poi ti penti.

Ed è un attimo.

Poi,

tutto finisce

in una luce nuova.

Il sole.

Paola

TEMPORALE SUL LAGO

Che strani disegni

disegna il cielo,

sempre diversi

mossi dall’aria

, che, come pittrice,

crea immagini

e colori

che solo l’occhio

curioso e fantasioso

può cogliere.

L’azzurro gioca

tra i vari azzurri

e poi li trasforma

in grigi cupi.

Tra il nero e il perla

lucente di tempesta

il sole fa capolino,

poi si nasconde,

rimanendo solo un faro

effimero acquoso,

come ultimo spettatore

nello spettacolo

della natura.

Laura

punti di vista

Scrivere dello stesso argomento per noi è normale ma abbiamo i nostri punti di vista.

Ci era capitato di scrivere sull’acqua in un periodo che non pioveva: Laura invocava la pioggia, Paola l’aveva immaginata. Oggi, però, voglio trattare di un albero che perde le foglie.

ALBERO

Il cielo si insinuò

tra le foglie

d’autunno,

le spogliò,

ed arrivò l’inverno.

Laura

LA FOGLIA CURIOSA

Una foglia curiosa

si staccò

dal suo ramo.

Arrivò a terra

e vide con i suoi

occhi piatti

il mondo al rovescio.

” E’ tutto alto”

si disse la foglia.

Paola

cancellare?

In una nostra vacanza siamo andate ad Otranto. Città sul mare, clima stupendo. C’era un matrimonio, sembrava una favola. Nella cattedrale, dietro l’altare ci sono dei teschi. Sono dei combattenti coraggiosi ma non dei soldati. erano i contadini dell’epoca, artigiani e povera gente che è arrivata con i forconi e quello che avevano. I ” Barbari” colti di sorpresa arretrarono e l’ Italia di allora non fu conquistata.

Perchè cancellare gli eventi? Si potrebbe cancellare gli effetti o forse le cause per evitare che queste cose succedano ancora. La storia si ripete. Cancellare solo per ricominciare o ricordare per rinascere come popolo nuovo?

A scuola si dovrebbe insegnare i gesti d’amore dei popoli e non le guerre ed i cambiamenti dovuti alle crisi. A scuola si dovrebbe far ragionare i ragazzi con le loro teste, cancellare gli eventi per non insegnare la rinascita.

In questi ultimi anni i grandi della Terra hanno cancellato popoli, idee, territorio ed ambiente. Nel periodo

Covid hanno cancellato la memoria togliendo le persone più fragili, ci stanno propinando nuovi mezzi e troppa tecnologia. Hanno aumentato le distanze e la diffidenza.

Se dovessimo cancellare qualcosa sarebbe l’ignoranza e la paura; anche ai tempi di Nerone il popolo era sottomesso. E’ proprio vero che la storia si ripete.

Impulso di scrittura giornaliero
Se potessi cancellare un evento dalla storia, quale sarebbe?

messaggio di benvenuto

Buongiorno a tutti. Dopo tanto tempo siamo tornate. I motivi? La vita- ma alla soglia di un compleanno importante vorremmo concretizzare il nostro scrivere con i mezzi tecnologici. Purtroppo non siamo molto capaci di usare questi mezzi ma ci stiamo informando e comunque provando. Abbiamo fatto molti errori e speriamo di arrivare, grazie a questi, al nostro obiettivo.

Siamo rimaste con il piacere del rumore di una penna che scorre su di u n foglio…

un saluto da Paola e Laura

Il cancello

Avevo voglia di te

delle tue grandi mani

delle tue piccole emozioni.

Avevi un cuore

pieno

di pensieri infiniti.

Oggi sono qui

davatial tuo cancello

arrugginito.

Chi lo usa ora

non sa con quanto amore

hai picchiato,

piegato, forgiato

un ostacolo trasparente.

Non mi hai dato

la chiave

ma tranquillo

io ci vedo attraverso.

Posso salutarti?

Io guardo

e mi viene:

“Ciao papà.”

Non lo grido,

lo penso

e come sempre

mi manchi.

Alla mia famiglia

Penso che

a volte

non sappiamo davvero

di avere fortuna,

tutti dietro

alla corsa della vita

, ci mandiamo affetto

attraverso un vocale,

e tra messaggi infiniti

è come dirsi:

io ci sono

e ci sarò per sempre.

Penso che

a volte

non sappiamo davvero

di indossare amore,

anche dietro

alla fatica della vita,

inviare pensieri

senza chattare,

extra spazi invisibili

trovare le parole:

io ci sono

ci sarò sempre.

Penso che

a volte non sappiamo davvero

di vedere l’infinito,

nascosto dietro il tempo

che manca sempre

un passo avanti

lasciandoci indietro.

Ci manchiamo e ci cerchiamo

in un luogo effimero

d’aria tecnologica

,per esserci davvero.

Penso che

a volte

non sappiamo davvero

di aspettare l’attesa,

e che l’attesa ci aspetti

velata d’impazienza.

E quando il tempo

si arrotola al contrario

arriva il momento

dei lunghi abbracci,

solo allora ci saremo

, per sempre, davvero.

Pubblicità

Ho bisogno di pubblicità.

Spazio vuoto

dove tutto va bene.

Cosa mi offri oggi?

n qualcosa

detto con suoni vuoti

immagini sfuocate:

se non è realtà

ostenta verità.

Tranquilla non mi adeguo.

Ho spento la televisione

per guardarmi dentro

ed ho parole mie.

Però

un pò di pubblicità

in questa vita

sarebbe utile

per spezzare i pensieri.

Sarebbero più leggeri

legati con il filo

del tempo

invece

che portarli tutti insieme

tra i miei capelli

sempre spettinati.

Cosa mi offri oggi,

pubblicità?

Io non ascolto

e non colgo.

Sei lo specchio

di cosa dovrei essere

ma io no

non sono la gente.