Tutti i sogni hanno le ali che però devono imparare a volare
Dimmi qualcosa di te
Sorridi spalancando
Gli occhi.
Mi racconti
Senza parlare
Con i gesti
Fermi nelle mani.
Dimmi qualcosa
Di te…
Mentre mi guardi
E cerchi parole
Nell’aria rarefatta.
… Pagine bianche
L’aria scivola
Tra lo scorrere
Delle pagine
Tra le mie dita
Lettere mute
Prendono suono
Nel silenzio
Del tono
Di una voce.
Leggo, leggo
Sotterro rumori
Innaffio emozioni.
Lettere, lettere nere
Lasciano pagine bianche.
Come formiche
Migrano
Seguono la stessa scia.
Sogno
Metafisico
Desiderio
Di realtà.
Cosa facevi?
Mi racconti di mamma
E diventi già papà.
Fette di vita
Che se ne vanno
Dimenticate
Tra lo sfiorire
Dei colori.
Fette di vita
Dietro gli occhiali
Che non sanno più
Come raccontarti.
Hai le mani
Di un lavoratore
Ma se guardo
La linea del cuore
Sei perso
Tra nostalgia ed amore.
(Dedicata ad un malato di Alzheimer)
Alberi
Madri amorevoli
Insegnano speranza:
La vita che torna,
Foglie nuove
Nonostante
L’ultimo inverno.
Con coraggio
Le lasceranno cadere
Con dolore
Invocando
A braccia alzate
Il sole.
Madri amorevoli
Gli alberi
Che – consapevoli –
Sanno
Vivere le stagioni
Con l’anima in pena.
Abbastanza
Se lo fai con amore
Non ti pesa
Il nulla che c’è dopo.
Rimane l’essenziale
È quello
Che sei tu.
Da ” gocce di rugiada “

Abbastanza
Ti sei mai chiesto se hai avuto “abbastanza ” nella tua vita?
Io credo che il metro dell’ ABBASTANZA sia molto personale.
Nella mia vita ho sempre avuto quello che mi bastava per avere “qualcosa “. Sempre il necessario e nulla di più. Ho vissuto con l’essenziale e parlo di beni materiali.
Le cose ci servono per vivere e ci sopravvivono. Noi siamo spesso di passaggio e diamo i nostri ricordi attraverso oggetti. Loro diventano noi.
Avere “abbastanza ” significa avere il necessario, il giusto. Ma che cos’è ” il giusto ” ? Per alcuni è un passaggio sopra un barcone ed una borsa di plastica nera, per altri uno stipendio normale, pe alcuni la macchina di lusso ( che va a 30.all’ora perché tu la veda meglio).
Non c’è uno standard per avere “abbastanza “, bisognerebbe parlare di rispetto per la persona umana.
Scrivo questa parola pensando alla materialità che ci rende uomini e donne, se scrivessi di partecipazione emotiva credo che nessuno rifiutetebbe un chilo di abbracci. La vicinanza emotiva non ingrassa e rende leggero il cuore.
Poesia tratta da ” viaggio di un poeta “
