Il cancello

Avevo voglia di te

delle tue grandi mani

delle tue piccole emozioni.

Avevi un cuore

pieno

di pensieri infiniti.

Oggi sono qui

davatial tuo cancello

arrugginito.

Chi lo usa ora

non sa con quanto amore

hai picchiato,

piegato, forgiato

un ostacolo trasparente.

Non mi hai dato

la chiave

ma tranquillo

io ci vedo attraverso.

Posso salutarti?

Io guardo

e mi viene:

“Ciao papà.”

Non lo grido,

lo penso

e come sempre

mi manchi.

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