pagine in pillole n° 9

Quanti sono i sensi ? Sbagliato, sono 12.

Pensate ad un essere umano che nasce, la prima cosa che accade è che viene “toccato” sul corpicino (il tatto) mentre nel suo naso entra dell’aria che stimola un senso molto MOLTO importante: quello della vita. Pensate a quante persone vivono senza essere complete, diremmo malate. Se nella loro diversità trovano un motivo per vivere, hanno forte il senso della vita. Sono persone positive e ti insegnano il coraggio per andare avanti dando un significato vero alle priorità.

Il senso del movimento e dell’equilibrio sono complementari. Il controllo dei gesti in perfetta armonia di stabilità. Chi soffre di vertigini difficilmente salirà su di una scala, avete mai avuto la labirintite? Aiuto, mi manca la terra sotto i piedi…

E poi ( anche se so che è sbagliato iniziare una frase così lo faccio lo stesso) ci sono l’olfatto ed il gusto. Vi siete mai chiesti perché il naso è sopra la bocca? Odori e sapori per assaporare un buon piatto. Ricadiamo sul ” gusto della vita”. Pensiamo alle allergie alimentari, quante limitazioni non ci fanno partecipare alla convivialità, restringono il nostro piacere di “assaggiare” il buono a disposizione.

Prendiamo ora in considerazione la vista.I colori, le forme, le sfumature che colpiscono l’occhio sono esperienze significative per ogni essere vivente. Diventare ciechi è un evento traumatico e fa sviluppare tutti gli altri sensi: la chiamano soprav-vive-nza. Ancora la parola Vita contenuta in un’altra.

Come esseri viventi abbiamo anche il senso del calore. Ognuno ha il suo “metro” di caldo/freddo. Mi fermo allo stato fisico e non interiore perché ci sarebbero troppe cose da spiegare: il calore di un abbraccio o la fredda stretta di mano sono eventi emotivi.

Il “sentire” completa in parte il nostro essere fisico. L’essere umano quindi sente il mondo circostante attorno a sè e ne è coinvolto. A volte, però, è necessario ascoltare il silenzio per trovare il giusto ” equilibrio”: troppo rumore fa male. Ascoltare il silenzio come si ascolta il suono della vita: la nostra parte interiore non vuole disturbi. Siamo costretti ad ascoltare per il semplice fatto che le nostre orecchie non si spengono.

Bene, ora l’essere umano è completo. Cosa manca allora per differenziarci dagli animali o dalle piante?  Il linguaggio, il pensiero ed il senso dell’Io.                                                    Impariamo a parlare distinguendo i suoni ( quante lingue esistono nel mondo con la loro musicalità?), impariamo a pensare usando quelle parole. E l’Io? Bella domanda.                 La personalità di un uomo o di una donna non dovrebbero essere schiacciate al volere di qualcun’ altro. Essere “Io” quando tradizioni ( le spose bambine o i bambini che spaccano pietre) non ti permettono di evolvere in esseri pensanti rende questa umanità schiava di se stessa.

 

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