Alzarsi e scrivere. Lo faccio alla mattina per venti minuti e poi affronto la giornata. Metto in ordine i pensieri, desideri, concretizzo i sogni. Difficile pensare che prima di una buona colazione si abbia bisogno di noi. La necessità di ascoltarci prima che il mondo virtuale ci accenda, prima di diventare schiavi dell’orologio o del tempo. Alla mattina scorre l’inchiostro più puro, mettiamo le parole in ordine svegliandole dai sogni della notte. Solo allora la giornata inizia.